(ASCA) - Roma, 14 lug - Su tangenti per circa 6 milioni di euro e' imperniata l'accusa nei confronti del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, finito questa mattina in carcere nell'ambito di un' inchiesta sulle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti dlle Asl abruzzesi. Indagini che sono state svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara col contributo dei Carabinieri Nas di Pescara. Tra i reati contestati vi sono l'associazione per delinquere, il riciclaggio, la concussione a danno dell'imprenditore della sanita' Maria Vincenzo Angelini, anche lui indagato ma nei cui confronti il Gip non ha ritenuto, per la importante collaborazione, di disporre l'arresto. In generale, secondo l'accusa, in Abruzzo (una fra le Regioni col debito sanitario piu' alto e quindi a rischio commissariamento da parte del Governo) vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 gia' consegnati. Le misure cautelari in carcere emesse dal Gip di Pescara su richiesta della Procura riguardano anche il segretario generale della Presidenza della Regione Lamberto Quarta, il capogruppo consiliare del Pd Camillo Cesarone, l'assessore regionale al Commercio, Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, Luigi Conga. Arresti domiciliari invece per l'ex amministratore della Fira, la finanzaria regionale, Giancarlo Masciarelli, l'ex assessore alla Sanita' della precedente giunta regionale di centrodestra Vito Domenici, l'assessore regionale alla Sanita' Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli; per Francesco Di Stanislao, direttore dell'agenzia sanitaria regionale, e' stato disposto l' obbligo di dimora a Pescara. Il numero complessivo delle persone sottoposte ad indagine e' di 35.
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