Ricerca

Cultura: Horcynus Festival a Messina Dal 20 Luglio Al 3 Agosto

Asca - Ven 18 Lug - 15.39

(ASCA) - Roma, 18 lug - Sezione molto curata e molto seguita e' sempre stata quella cinematografica. Per quanto riguarda il cinema italiano quest'anno il tema conduttore e' ''Gli anni selvaggi, il cinema italiano nel decennio 1968-1978 (20-23 luglio)''. Nel trentennale dall'assassinio di Aldo Moro, la rassegna di cinema italiano degli anni '70 funge da prologo all'intera manifestazione con incursioni anche dopo il 23 luglio. Il filo rosso che ha guidato la selezione, curata da Franco Jannuzzi, e' il rimescolamento totale che ha contraddistinto quegli anni ''formidabili'' sul piano sociale, politico e individuale, ma anche i riflessi che ha avuto sul modo di fare cinema. I film scelti, pero', non parlano solo del ''macro'' di cui ormai tutto (o quasi) sappiamo. Raccontano anche degli individui, dei percorsi soggettivi di persone pienamente immerse nel clima culturale di quegli anni, delle cui contraddizioni sono uno specchio. E rappresentano anche il cambiamento del costume. Ecco allora che accanto al piu' classico Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970, proiettato il 22 luglio alle 23, c'e' Grazie zia di Salvatore Samperi (1968, 20 luglio alle 22. 45). E a fianco di Amore e rabbia ((Lizzani, Godard, Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, 1969, 21 luglio alle 21), c'e' Ultimo tango a Parigi di Bertolucci (1972, 25 luglio, dopo le 23). Ma anche Gatto selvaggio di Andrea Frezza (1969, 3 agosto dopo le 23), Ciao Maschio di Marco Ferreri (1977, 23 luglio alle 23). E poi due film recenti sugli anni '70: Buongiorno notte di Marco Bellocchio (2003, 2 agosto 2008 dopo le 23) e Vogliamo anche le rose, di Alina Marazzi (2008, 30 luglio ore 21. Il 2 agosto la Fondazione Horcynus Orca premiera' l'attore Roberto Herlitzka per la sua interpretazione di Aldo Moro in Buongiorno notte. Dal 25 luglio in poi, attorno alle 21, strisce giornaliere di quindici minuti sugli eventi degli anni '70 realizzati da Rainews24 (In allegato il programma dettagliato della rassegna) L'altra sezione e' quella del cinema arabo. Il tema scelto e' ''Il pianeta e' donna''. Film, cortometraggi, autori e attori (26 luglio - 2 agosto). La tradizionale rassegna di cinema arabo, curata da Erfan Rashid, conta oltre venti fra film e cortometraggi inediti in Italia ed e' dedicata alle donne nel mondo arabo, alla loro condizione ma anche al modo in cui si vedono e si rappresentano le donne arabe, data la presenza di molte opere firmate da registe, alcune delle quali saranno presenti al festival. La rassegna e' divisa in tre sezioni - Il pianeta e' donna, Carcere... carceri..,, Omaggio al cinema dei poveri - che affrontano il tema da diversi punti di vista. Il pianeta e' donna mette a fuoco la condizione femminile con film come Dunia della regista libanese Jocelyn Saab (Egitto 2006, verra' proiettato il primo agosto alle 21.20) che e' stato censurato da alcuni paesi arabi ma in Egitto ha dato il via a un dibattito che ha portato il parlamento egiziano a votare una legge contro l'infibulazione. O con film come Madri, di Barbara Cupisti (Italia 2007, 26 luglio, ore 21.30), che al Festival di Venezia ha vinto il David di Donatello per la categoria documentari ma che non e' ancora uscito nelle sale. La regista italiana ha raccolto le testimonianze di madri israeliane e palestinesi i cui figli sono rimasti vittime del conflitto. Jocelyn Saab sara' presente al Festival nei giorni delle proiezioni. Carcere...carceri... mette l'accento sulle reclusioni - penitenziarie o sociali - delle donne arabe. Con documentari come Amina di Khadija Salami (Yemen 2007, 29 luglio, 21.40), che ricostruisce la vicenda della donna che rischio' la lapidazione per adulterio perche' aveva avuto una bambina dopo il divorzio dal marito. O come Un giorno nel carcere femminile di Kadhumia a Baghdad, di Oday Salah, che, attraverso le interviste di alcune recluse, mette in luce un fatto paradossale, e cioe' che, data la situazione in Iraq, per le donne il carcere finisce di essere un luogo di protezione, un posto in cui vivono meno peggio che altrove. Khadija Salami sara' presente al Festival nei giorni delle proiezioni. Omaggio al cinema dei poveri parla di come si fa il cinema, di come viene vissuto e della funzione sociale che ha nei paesi arabi in cui soldi e produzioni scarseggiano. Bellissimo Fi Intiddhar Pasolini, In attesa di Pasolini, di Daoud Aoulad Syad (Marocco, 2007, 2 agosto ore 21.30), che racconta di un film italiano che si deve fare in Marocco e di un tecnico marocchino che deve lavorare in quella produzione. A suo tempo aveva lavorato con Pasolini. Sicche' per lui aspettare la troupe diventa ''aspettare Pasolini'', che poi, ovviamente, non verra'. In chiusura di rassegna, una giuria di critici cinematografici arabi premiera' l'opera migliore. E' prevista un'anteprima per la stampa di tutti i film e di tutti i cortometraggi nella tarda mattinata della giornata che precede la proiezione ufficiale.

Forum

Video/Audio: Italia

Copyright © 2008 Asca -

Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati.